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Ascona e Thun: due “derby” dal sapore differente

Dura è stata dura. Eccome. D’altronde di regali dal nostro vicino non potevamo aspettarcene. Al di fuori dei convenevoli del prepartita c’è stata la giusta intensità, messa sul campo dal più piccolo. Ha dato davvero fastidio ai nostri la pervicacia asconese. E non bisogna neppure negare che avrebbe anche potuto girare in maniera differente, se il buon Ervil Bone non avesse perso l’attimo fuggente subito dopo il pareggio e non avesse sparato addosso all’ermetico Davide Buono. Invece pochi minuti dopo è stato Stipe Simunac a timbrare il cartellino, con una rete che se realizzata su altri palcoscenici sarebbe stata mostrata in looping per ore e ore.

Una sofferenza non proprio inutile dunque, per una prestazione che può insegnare alcune cose. La prima è che non siamo in gradi di prendere sottogamba proprio nessuno; la seconda è che a risolvere la partita sono stati i nostri due attaccanti. Roman Buess non è ancora al 100%,ma quando lo sarà diventerà la nostra arma in più. Stipe Simunac è malconcio ma non per questo meno letale. Terzo: Michele Maggetti è imprescindibile, senza di lui molti equilibri vanno a ramengo. Lui è uno di quelli che mancano quando non ci sono. E domenica è mancato. Di brutto.

Passato lo scoglio insidioso del vicino di casa, adesso ci tocca affrontare il Thun, valente club di Super League, spesso additato ad esempio per gestione societaria. Ecco, chiamiamolo così: il derby degli scolaretti. Noi come loro a livello amministrativo siamo stati sempre da esempio. A livelli e a dimensioni differenti ,chiaro. Ma è così bello ogni tanto ritrovarsi tra “secchioni”…

Ascona-Locarno 1-2 d.s. (0-0 al 90’)

Reti: 97’ Buess 0-1; 100’ Facchinetti 1-1; 105’Simunac 1-2

Locarno: Buono: Idrizi, Regazzi, Panizzolo, Osella; Bicvic, Nimeley; Monighetti (60’ Begzadic), Hassell, Bilinovac (101’Simunac); Buess.

Arbitro: Superczynski.

Spettatori: 820.