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Carattere e qualità fruttano un punto

Dinamico, veloce, combattivo e un po’ rompiballe. Così dev’essere il Locarno se vuol andare a punti. Domenica è stata una partita esemplare per le caratteristiche di cui sopra. In successione: dinamico nella prima mezz’ora, talmente tanto che la capolista non ci ha capito nulla per lunghi tratti. Veloce come la manovra, che con un po’ più di perizia e maggior ventura avrebbe potuto portare ad un bottino maggiore nei primi 45’. Combattivo quando la benzina cominciava a finire e quando gli ospiti hanno logicamente premuto sull’acceleratore. Rompiballe (francesismo crudo ma utile), quando per compensare alle energie mancanti serviva un po’ di latina sfacciataggine.

Il premio per cotanta completezza di comportamenti è stato un punto. I principini ci hanno dato dentro, eccome, ma hanno molto spesso sbattuto contro il muro eretto dall’inedita difesa comandata magistralmente da Raul Osella. Forse ispirato dalla presenza in tribuna dell’immenso Kurt Niedermayer (58 portati da Dio Greco, complimenti), il nostro Gaucho ha sbuffato come un bisonte e ha sradicato decine di palloni dai piedi degli avanti avversari. E così, lemme lemme ma sicuro, si avvicina il primo giro di boa.

Alle viste i due derby, entrambi in trasferta e insidiosissimi, e il cimento interno contro la neopromossa terribile Sciaffusa. Si uscisse indenni da questo trittico, potremmo guardare avanti con grande ottimismo. Giacché l’anno scorso a questo punto eravamo già annaspanti, con 3 punticini in scarsella e figuracce su figuracce. Ora ce la giochiamo con tutti. E allora perché non sognare un campionato più tranquillo, magari con la dolcezza di una sorpresa in Coppa “à la clé” tra un paio di settimane?

Locarno - Vaduz 1:1 (1:0)

Reti: 38’ Buess1:0; 75’ Schürpf 1:1.

Locarno: Pelloni; Nimeley, Osella, Regazzi, Idrizi; Maggetti, Bicvic, Monighetti; Hassell (84’ Milosevic); Bilinovac (75’ Begzadic), Buess.