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Vün, düü, trii, quatar: e senza RSI…

Erano tanti i dubbi prima di affrontare il Wohlen. Tanti perché era da un po’ che non si andava a punti ed era ancora da più tempo che non si vinceva. Tanti perché i boys non ci hanno fatto vedere granché ultimamente, anzi. Si farà un punticino, tanto per chiudere con il vantaggio immutato sulla riga prima della pausa, si diceva. Al limite si vincerà, ma soffrendo come dei cani, si fantasticava.

Invece cosa ti combinano i nostri? Vanno in terra argoviese, in un freddo che non si può descrivere, nella nebbia incombente e infilano 4 (quattro) pere ad un incredulo undici avversario. Ok, sarà stata la serata non tanto brillante del loro portiere, sarà stata anche la Dea Bendata che ha guardato dalla nostra parte, ma ragazzi che bella vittoria!

Roman, Roman, Drilon, Drilon: vün, düü, trii, quatar. Così, senza colpo ferire. Come se in faccia avessimo avuto il Centrovalle. Per chi non ha dimestichezza con i mezzi informatici moderni è successo tutto al buio. Senza teletext in mano, vai di aggiornamenti diretti dal campo. E già: perché mamma RSI non c’era. E non c’era neanche a Wil. Ha preferito andare a Sciaffusa (per il Chiasso) e a Berlino (!) per la Lugano Volley. Okay, sono scelte, magari legittime. Ma non veniteci più a parlare di servizio pubblico e di equilibrio nelle scelte. L’anno scorso il Chiasso aveva chiuso i rubinetti delle interviste con l’ente pubblico per qualche tempo: la situazione da allora è decisamente migliorata. Chissà, forse si dovrà fare così un giorno anche noi. Ma lasciamo stare, ci ripenseremo poi.

Intanto godiamoci, alla faccia di chi ci vorrebbe magari vedere sparire, i 7 punti sulla riga. Con la prospettiva di un inverno al calduccio. Che bello, chi l’avrebbe mai detto?