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Si migliora ma non basta

Ci sono delle sinistre coincidenze al momento di analizzare la seconda sconfitta consecutiva di questo 2015 per il Locarno. La prima riguarda il risultato. L’ultima sconfitta in trasferta dei bianchi prima di quella di sabato risale alla fine di ottobre, e cadde appunto contro un’altra avversaria diretta sangallese, il Brühl. Finora contro le squadre svizzero orientali il Locarno ha raccolto zero punti, viste le sconfitte contro il Rapperswil, quella già citata con il Brühl e quella del Lido dell’andata sempre contro le speranze bianco verdi. Allora la battuta d’arresto arrivò al termine di una partita nervosa e giocata male dai sopracenerini.

Questa volta ai ragazzi di Ragini non si può davvero rimproverare nulla, l’impegno c’è stato, la manovra è stata a lungo fra le loro mani, ma a mancare è stata anche un po’ di fortuna. Come al 9’, quando l’arbitro non ha sanzionato con un cartellino rosso un fallo da ultimo uomo di Kovacic, graziandolo con un ammonimento. O come negli ultimi minuti, quando la palla non ne ha voluto sapere di entrare durante il forcing finale.Ai ticinesi è costato caro il calo di tensione che ha deciso l’incontro attorno alla mezz’ora e che ha causato due reti. Prima di allora il Locarno aveva reagito bene, pareggiando subito con Maggetti dopo la rete d’apertura dei padroni di casa e in seguito spinto per ottenere il vantaggio. Nella ripresa i bianchi hanno controllato il gioco, giocato con una punta in più e con un piglio risolutamente offensivo, ma tutto questo è bastato solo per ottenere la rete del 3-2 a 9’ dalla fine.

Domenica al Lido arriva il Rapperswil e aldilà di ogni osservazione, il Locarno dovrà iniziare a fare punti, visto che le avversarie dirette hanno tutti ottenuto dei risultati positivi. Ma non sarà facile rompere la “sindrome sangallese” , visto che saranno sicuramente assenti capitan Maggetti, al suo quarto cartellino giallo, e Stipe Simunac, che si è fratturato la mandibola nel finale, riuscendo comunque a terminare la partita.