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Out in Coppa

Locarno-Wangen b. Olten 0-1 (0-1)

Rete: 38’ Gyrgiev 0-1.

Locarno: Maggioni; Regazzi; Loiero, Perazzo, Degianbattista; Bilinovac, Senkal, Rogulijc (71’ Cetrangolo), Zivko (66’ Stojanov); Manfreda, Loiero.

Wangen: Häfliger; Nabarro, Heuscher, Haidari, Zimmerli; Halimi (75’ Binaku); Husi, Campello, Husi, Dibrani (68’ Otomo); Gyrgiev (90’ Quinjica).

Arbitro: Haenggi.

Note: Stadio Lido, 320 spettatori. Ammoniti: 42’ Manfreda; 47’ Gyrgiev; 59’ Loiero.

Non sembra fermarsi la crisi di risultati del Locarno di Demarchi. Anche contro il modestissimo Wangen bei Olten, penultimo nel suo girone di prima lega classic, i bianchi non sono riusciti a cavare un ragno dal buco. Contro una compagine limitatissima su tutti i fronti, i verbanesi hanno disputato una prestazione da due in pagella. Inconcludenti, timorosi e senza un’idea di gioco, i ticinesi hanno dovuto alzare bandiera bianca in maniera assolutamente meritata. Non che il Wangen abbia mostrato cose eccelse, anzi. I solettesinon hanno fatto altro che lottare su ogni pallone dal primo all’ultimo minuto e, seppur partiti attendendosi ben altra opposizione, non sono mai stati capaci di prendere davvero in mano il pallino dell’incontro. E, visto il totale smarrimento del Locarno, ne è scaturita una partita dal livello davvero scarso. Eppure nel finale, quando la disperazione si è fatta sentire, i locarnesi hanno rischiato in un paio di circostanze di raddrizzare l’incontro. In particolare sul fischio finale, quando un colpo di testa di Degianbattista è terminato fuori di pochi centimetri.

La sola nota positiva della serata è stata fornita da Saverio Manfreda, che oltre alle qualità tecniche ha messo in campo grinta a non finire, riuscendo a recuperare decine di palloni, a dispetto della sua piccola statura. Avessero tutti mostrato la stessa abnegazione del 18enne, le cose sarebbero andate diversamente. Ma questa è un’altra storia.