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Locarno-Acb, il fascino del derby

È tempo di derby. Locarno e Bellinzona si sono già affrontate su ben altri palcoscenici, ma il fascino è sempre quello, immutato. La vicinanza, non solo geografica dei due club, ha sempre garantito che la rivalità fosse forte, ma che non sfociasse mai in eccessi fastidiosi. Anche stavolta sarà così, ne siamo certi.

Per definizione il derby sfugge ad ogni previsione, ma quando cade ad inizio è ancora più difficile carpirne i segreti. Le due squadre hanno avuto finora un andamento altalenante e a dividerli, dopo 180’ di gioco, c’è un solo punto.

A scompaginare ulteriormente le carte è arrivata la nettissima vittoria sul Red Star dei bianchi e la prima battuta d’arresto dei granata sul difficile campo di Gossau. Entrambe hanno fatto notizia, perché inattese o perché inabituali. Inatteso, per l’ampiezza s’intende, è stato il successo del Locarno sugli stellati zurighesi, mentre insolita è stata la sconfitta del Bellinzona.I due undici si trovano di fronte a due problemi di gestione diametralmente opposti. I ragazzi di Tirapelle devono imparare a gestire le partite per trarne il più possibile, vista la loro giovane età . Quelli di Patelli invece devono apprendere, in un certo senso, a digerire i passi falsi, vista la maniera trionfale con la quale hanno dominato gli ultimi due campionati.

Due compiti che non sono facili, ma che le compagini, con i loro bravi allenatori, hanno tutte le capacità per assolvere. E dovranno riuscirci in fretta, perché le giornate scorrono veloci.

Per ora godiamoci il primo derby sopracenerino della stagione, che in barba alla categoria, a noi fa sempre venire quel brivido che non ha nulla di comparabile. Allora sotto, ma con sportività e rispetto reciproco: e che sia festa vera. FORZA LOCARNO!