“Si, l’aria è cambiata” – La Regione Ticino

Ragazzi, si balla

Tre retrocessioni in quattro stagioni, la discesa nell’anonimato dopo anni di ribalta, varie traversie di ordine economico e societario, hanno inferto un duro colpo all’ambiente che ruota attorno all’Fc Locarno, inevitabilmente un po’ abbattuto. Vittima di un trend che ora, però, le bianche casacche hanno tutte le intenzioni di invertire. In fondo al tunnel che ha condotto la squadra in Seconda Interregionale si vede finalmente la luce emanata da una ripartenza che si traduce in una ventata di positività ed ottimismo di cui si avvertiva un gran bisogno. La squadra è competitiva: fa registrare alcune importanti conferme e alcuni altrettanto importanti ritorni. A significare che qualcosa è davvero cambiato, dalle parti del Lido, dove alla stagione entrante (che scatta domenica in Coppa) si guarda con un certo ottimismo. Giustificato da una campagna acquisti come si deve, per quanto condizionata dalle note ristrettezze economiche che non hanno impedito però a Michele Nicora di mettere a disposizione di Remy Frigomosca un gruppo che ha tutto quello che serve per essere protagonista. Con la promozione quale obiettivo a cui si guarda con interesse. Dopo anni passati a subire, insomma, si va finalmente al contrattacco, alzando il tiro e l’asticella. «L’aria è cambiata – conferma con piacere il presidente Nicora –. Diverse persone si sono riavvicinate, stiamo facendo un lavoro in profondità per coinvolgerne altre. L’inversione di tendenza è abbastanza marcata». La prima squadra è decisamente ben attrezzata. «Siamo riusciti ad allestire una bella squadra, confermando chi dava garanzie sul piano del rendimento, e inserendo qualche giovane interessante promosso dagli allievi A di Samuele Demir. A proposito dei quali posso dire che stiamo facendo un ottimo lavoro, con ragazzi di talento scartati o non considerati altrove, che noi invece cerchiamo di valorizzare. Sono giovani molto interessanti. Non abbiamo meriti particolari, se non quello di avere a cuore la loro situazione. Diamo loro almeno una possibilità, senza peraltro illuderli. Li possiamo sostenere, moralmente e psicologicamente, mettendo a loro disposizione tutto quello che possiamo, ma di promesse non ne faccio. Né alla prima squadra, men che meno agli allievi».

Una certa tranquillità

Nicora lotta per porre rimedio all’instabilità economica che ha rischiato di mettere in pericolo la sopravvivenza stessa del club. In tal senso, ci sono schiarite all’orizzonte… «Dal punto di vista economico abbiamo trovato soluzioni che ci garantiscono una certa tranquillità. Non tutto è risolto, ci sono diverse posizioni che stiamo sistemando. La spada di Damocle del contenzioso tra la vecchia proprietà Gilardi e alcuni procuratori è ancora lì. Non è di mia competenza, ma finché non viene risolta, ritarda l’entrata di persone che sono pronte a collaborare, ma che al momento stanno alla finestra, in attesa di una soluzione definitiva».

“Una rosa attrezzata per fare bene”

L’intesa con il tecnico Rémy Frigomosca è totale. «Ha capito e sposato la nostra filosofia – conferma Michele Nicora –. Ci segue tantissimo, ed è una cosa che mi fa particolarmente piacere. Ha svolto un grande lavoro in fase di reclutamento, lavorando molto sulla motivazione, uno dei suoi cavalli di battaglia. Del resto lui per primo tiene tantissimo al Locarno. Ce l’ha nel cuore, è sempre stata la sua ambizione. Assieme abbiamo costruito una squadra attrezzata, compatibilmente con la disponibilità finanziaria. Non nascondo che mi erano stati fatti alcuni nomi, ai quali ho però detto di no, in quanto fuori budget. Ci ritroviamo con un gruppo completo, con giocatori fisicamente prestanti, l’ideale per reggere il confronto con un campionato molto duro e con avversari che hanno ambizioni e budget importanti». L’obiettivo è un campionato da protagonisti, con un ammiccamento alla promozione. «Il primo obiettivo è partire bene, passando il turno in Coppa Svizzera. Ci teniamo particolarmente a fare bene a Wyler (Berna, ndr), anche perché non nascondo che un sorteggio favorevole potrebbe regalarci una partita il cui incasso farebbe comodo anche alle finanze. Riassumendo: partire bene, fare bene in generale, giocarcela fino all’ultimo. Con la promozione che sarebbe decisamente bene accetta».

Frigomosca: ‘Ci siamo mossi come si deve nel territorio’

In sella negli ultimi turni della passata stagione, culminata con la retrocessione dalla Prima Lega, Rémy Frigomosca è stato confermato alla guida tecnica delle bianche casacche. Con lui, ex beniamino del Lido in Challenge League, anche l’amico Andrea Corda, e Sergio De Bernardi, coinvolto nel rilancio dei bianchi in veste di direttore sportivo. «Abbiamo puntato sulla ricostruzione di una nuova squadra – spiega “Frigo” –, confermando i giocatori più meritevoli delle passata stagione. Quei profili che secondo noi erano i più validi e funzionali al progetto, sotto l’aspetto tecnico, caratteriale e, naturalmente, economico. Il nostro è uno staff che lavora all’unisono, per aiutare la società e per allestire e guidare una squadra competitiva, pensata per provare a vincere il campionato, una volta che ci saremo assestati in una categoria che impareremo a conoscere presto». L’allestimento della rosa è frutto di una scelta strategica chiara: valorizzazione del “prodotto” locale. «Ci siamo mossi bene nel territorio, per un’operazione necessaria anche sul piano dell’immagine. Questa squadra e questo club devono riguadagnare l’affetto della piazza. Spero proprio di riportare un po’ di entusiasmo al Lido, che ne ha bisogno. A tale scopo, diventa fondamentale partire bene in Coppa, per garantirci un sorteggio favorevole e una sfida di richiamo». Prosegue la collaudata collaborazione con Andrea Corda, fido assistente ormai da molti anni. «Lavoriamo assieme da cinque stagioni. Lui opera più a stretto contatto con i giocatori. È puntiglioso, sempre presente. Mantiene la calma e l’equilibrio in gruppo. Quello che dice uno, è sempre in linea con quello che pensa l’altro. Sintonia totale. Sennò non lavoreremmo assieme da cinque anni».

Perazzo confermato capitano

Frigomosca chiede il superamento del turno di Coppa. In campionato, per contro, servirà un po’ di tempo per inquadrare la squadra. «I giocatori rimasti – spiega – non sono più abituati a vincere. Alle prime difficoltà potrebbero sorgere dei problemi, magari di ordine psicologico. Se accadrà, non sarà grave, sapremo recuperare. Sono convinto che faremo bene. Il gruppo è molto preparato e motivato. Forte della conferma di giocatori del calibro di Mihoubi, Perazzo e Simic, ragazzi che se in forma farebbero la differenza anche in Prima Lega. Perazzo è confermato capitano. È un elemento valido ed esperto. È a Locarno da tre anni. È uno di quelli che ha vissuto due retrocessioni di fila. Ha grande voglia di rivalsa. Siamo riusciti a riportare al Lido Zubcic, Ziccardo (80 presenze in Lega nazionale), Idrizi (in Challenge League con Stefano Maccoppi). È arrivato Moccetti dall’Ascona, un bravo giovane, titolare nella scorsa stagione. Sono rimasti Rodriguez e De Giambattista. È arrivato Giaccari, anch’egli in passato già a Locarno. In avanti è tornato Lamanna (dal Taverne), è arrivato Kevin Pollini, che in questa categoria, una volta prese le misure, rischia di essere l’attaccante più forte. Abbiamo ripreso Matic. In porta abbiamo un terzetto di qualità: Prati, terzo portiere del Lugano con Zeman, Lucic, che abbiamo riportato a Locarno (se ne era andato dopo lo scorso girone d’andata). Ha grandi qualità ed è bravo con i piedi. Completa il lotto Fabian Schönwetter. Dall’Ascona ecco l’argentino Facundo, tecnicamente molto valido. Come l’ultimo arrivato, l’attaccante italiano di origini marocchine El Bahja Fahd, due anni nella Primavera del Psg, reduce dalla Lega Pro, a Macerata. Ha un contratto di tre mesi per capire come si integra, ma è senza dubbio un bell’acquisto. È proprio una bella rosa, con giocatori ambiziosi e motivati, molti dei quali con esperienza di B e di Prima Lega». Le rivali più insidiose? «Il Taverne ha una bella squadra, specialmente sul fronte d’attacco, con Alessandro e Moreno Elia, Gianluca Santillo (ex Rapperswil), Daniele Mele. L’Ibach si è rinforzato, ne parlano tutti bene. Di tutte le altre sapremo di più dopo tre o quattro turni».

Fonte: La Regione Ticino, 11 Agosto 2017

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